Giovanni Zangarelli: «Serve ridare vita ai locali e ai centri storici»

GIOVANNI ZANGARELLI | FORMAZIONE

Trentacinque anni di esperienza nel settore dei servizi alla persona e dell’intrattenimento rappresentano il bagaglio professionale di Giovanni Zangarelli. Lui, che è da sempre attento alle dinamiche sociali ed economiche che coinvolgono il mondo dei locali e della vita notturna.

Secondo Zangarelli, negli ultimi anni in Italia si è progressivamente persa quella spensieratezza che caratterizzava il divertimento e la socialità. «Le persone hanno sempre più paura di uscire – spiega – e questa situazione ha colpito in modo particolare le città e i centri storici, che un tempo erano luoghi di incontro e aggregazione». Una crisi che, a suo avviso, non riguarda soltanto l’aspetto sociale, ma anche quello economico. «Sta crollando un intero settore che per anni ha rappresentato una risorsa importante per il Paese».

Già candidato sindaco di Città di Castello con una lista civica, Zangarelli continua a credere fortemente nel valore della collaborazione tra cittadini, associazioni e istituzioni. «L’unione fa la forza, ma oggi tutti tendono a chiudersi nel proprio orticello. È necessario tornare a lavorare insieme per costruire soluzioni condivise».

La sua battaglia per il settore dell’intrattenimento prende avvio dopo il tragico incidente di Crans Montana. In seguito a quell’episodio, in Italia furono intensificati i controlli sulla sicurezza e numerosi locali vennero chiusi per carenze normative o strutturali. Da quel momento Zangarelli ha deciso di impegnarsi per trovare un equilibrio tra sicurezza e sostenibilità delle attività.

Per questo ha presentato a Perugia un progetto dedicato alla gestione normativa dei locali pubblici. L’iniziativa, sviluppata insieme a Filb, Fib e Federazione Baristi Italiani, punta a creare regole chiare per la movida, gli orari di apertura, la sicurezza e la formazione professionale degli operatori del settore.

La proposta ha già suscitato l’interesse del Comune di Perugia e potrebbe rappresentare un modello innovativo per altre realtà italiane. Un ruolo fondamentale sarà svolto proprio dalle federazioni coinvolte, chiamate a garantire percorsi di formazione specializzata per gli addetti che opereranno nei locali, contribuendo così a elevare gli standard di qualità e sicurezza dell’intero comparto.

L’obiettivo finale è restituire fiducia ai cittadini, rilanciare la socialità e offrire nuove prospettive a un settore che continua a rappresentare una componente importante dell’economia e della vita delle comunità.

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