Italikodrink. Gin, vodka e amaro diventano “gioielli”

PROFESSIONISTI | ITALIKODRINK. GIN, VODKA E AMARO DIVENTANO “GIOIELLI”

Italikodrink nasce tre anni fa in uno dei momenti più difficili dell’economia mondiale a causa della Pandemia, grazie all’unione di cinque soci con molteplici esperienze di successo nel settore food e beverage.

L’uomo che abbiamo intervistato dalle idee rivoluzionarie di questa azienda è il direttore Creativo Marco Stringaro, da molti definito per la sua carriera un visionario, una personalità veramente geniale con la creazione nel DNA, conosciuto in questo settore per essere uno degli artefici del rilancio di brand storici come Abbondio e Latte di Suocera, riportato alla luce ai tempi della sua collaborazione con Distilleria Zanin. Stringaro è anche scrittore di aforismi e in virtù della sua vena creativa, è arrivato a questo ultimo ambizioso progetto con “L’idea di creare prodotti dal valore superiore e assoluto, sia per quanto riguarda la sostanza che il design.”, come lui stesso sostiene.

Guardando i prodotti della collezione IL DISTILLATO ITALIANO nei dettagli, possiamo dire che con l’aiuto dei suoi soci è riuscito in pieno a rendere concrete le sue idee.

Questo lo notiamo dal design scelto per le bottiglie dei tre prodotti nati: Gin, Vodka e Amaro. Spiega Stringaro: “Per la loro creazione abbiamo fatto realizzare vetri dalle forme uniche, mentre per rendere dei veri gioielli le nostre bottiglie ci siamo rivolti ad un’azienda che collabora con imprese di caratura mondiale nel settore dell’alta profumeria, scegliendo una verniciatura unica, mai realizzata prima. Questa dà luogo a un effetto pietra glitterato che cattura la luce e che per questo rende le bottiglie lussuose, raffinate e dall’alto design. Non a caso IL GIN è stato eletto al concorso Mediterraneo Packaging 2022 bottiglia fashion dell’anno.”, spiega Stringaro.

Un altro valore di pregio è che queste bottiglie sono lavorate a mano, questo significa che nessuna sarà mai perfettamente uguale a un’altra. Ciò alimenta ulteriormente il loro valore artistico, tanto è vero che ciascuna è numerata.

L’azienda si avvale della collaborazione di un distillatore giudicato dagli esperti del settore un vero maestro nel creare prodotti di altissima qualità – pensate che IL GIN è composto da 22 botaniche lavorate per infusione da 48 a 480 ore e per nascere ci sono voluti più di due anni di lavoro e di prove.

Il Gin

Si tratta di un dry Gin e compound creato con materie prime 100% italiane lavorate esclusivamente per infusione e macerazione, composto da una speciale concentrazione di profumi, così buono e intenso da essersi già accaparrato i complimenti degli esperti del settore. “Per IL GIN, fin dal Vinitaly, a cui abbiamo partecipato l’anno scorso, stiamo portando avanti la campagna BEVILO ON THE ROCKS. Certo, lo si può anche miscelare, ma chi lo l’assaggia capisce subito perché ci teniamo a portare avanti questa missione!”, afferma il direttore creativo.

Anche la Vodka è del tutto particolare, extrapura, composta da due vinacce, una di cereali e una di mosto di Chardonnay, quest’ultimo rende questo distillato millesimato.

L’AMARO poi è una straordinaria novità. Nato per caso da una sperimentazione che Stringaro volle fare in un bar, per la prima volta vengono qui uniti due tipi caffè con due tostature diverse e la menta in infusione. Non solo le foglie, ma anche il gambo e le radici, che insieme ad altre botaniche danno luogo a un gusto unico piacevole e rinfrescante. L’AMARO, per riuscire a mantenere i suoi straordinari sentori, viene filtrato a caduta con coni in lino, come si faceva una volta.

Il progetto sta ottenendo molto successo non solo in Italia. A dimostrazione che il design e la qualità italiani sono molto apprezzati nel mondo, questi “gioielli” stanno per essere commercializzati in Paesi esteri, come India, Giappone, Stati Uniti, Inghilterra, Spagna e Canada.

“Il nostro obiettivo era creare prodotti che non solo piacciano oggi seguendo le mode, ma che rimangano una buona abitudine nel tempo per quella nicchia di consumatori ormai consapevoli del valore dell’alta qualità.”, spiega Stringaro, che poi continua: “Vedendo come stanno andando le cose, possiamo certamente dire che la strada che abbiamo intrapreso, anche se impervia e faticosa, soprattutto per il periodo storico davvero complicato per l’economia che stiamo vivendo, è quella giusta.

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